LevelUP: un’opportunità per il futuro dei giovani di Como

Il progetto LevelUP – Sblocca i tuoi talenti, crea il tuo domani nasce per dare una risposta concreta al fenomeno dei NEET – Not in Education, Employment, or Training nella provincia di Como. Promosso da tre realtà locali – la Cooperativa Sociale Tikvà, la Fondazione Scalabrini e la Fondazione Castellini Scuola d’Arte – insieme a una rete di enti del Terzo Settore, scuole, servizi al lavoro e associazioni di categoria. Il nostro obiettivo? Accompagnare i giovani che si sentono bloccati nel loro percorso di crescita personale e professionale ed aiutarli a riscoprire il loro valore.

Un progetto per chi si sente fermo

LevelUP si rivolge ai ragazzi e alle ragazze tra i 18 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione. L’obiettivo è aiutarli a ritrovare la fiducia in se stessi e accompagnarli nel costruire un futuro su misura per loro. Il punto di partenza? L’ascolto. Il progetto non propone soluzioni standardizzate, ma parte dalle storie di ciascuno, dalle difficoltà incontrate e dalle aspirazioni personali per offrire un accompagnamento che sia personalizzato, declinato secondo le caratteristiche personali e quindi concreto.

Il contesto: una sfida per il territorio di Como

La provincia di Como affronta una significativa sfida legata alla dispersione scolastica e all’inattività giovanile. Nel 2018, il tasso di abbandono scolastico nella provincia era del 14,3%, superiore alla media regionale del 12%. Nel 2023, nonostante una diminuzione al 10,5%, il fenomeno rimane preoccupante, con il 13-15% dei giovani che non consegue un titolo di studio.

Per quanto riguarda il fenomeno dei NEET nel 2021 circa 13.000 giovani nella provincia di Como si trovavano in questa condizione, rappresentando il 15% della popolazione giovanile. È notizia recente che, di fronte a questa emergenza, Fondazione Cariplo ha stanziato 20 milioni di euro, con ulteriori 10 milioni da Banca Intesa Sanpaolo, per contrastare proprio questo fenomeno che, in Lombardia, coinvolge circa 157.000 giovani. 

Investire nel futuro dei giovani significa prevenire la dispersione scolastica, sostenere la formazione e creare opportunità lavorative concrete. Per questo, è essenziale lavorare per portare una maggiore consapevolezza del problema, sensibilizzando famiglie, scuole e comunità.

Nonostante il nostro territorio veda una percepibile crescita del settore turistico con un correlato aumento della domanda di personale, molti under-29 non vedono prospettive nel mercato locale. La carenza di politiche giovanili strutturate rende ancora più difficile intercettare e supportare chi ha bisogno di un aiuto per ripartire.

Come lavoriamo

Un lavoro di squadra con le scuole

Le scuole e gli istituti comaschi affrontano ogni giorno il problema dell’abbandono scolastico. Collaboriamo anche con loro per individuare quei ragazzi e ragazze che hanno lasciato la scuola o che sono a rischio abbandono.

Un esempio concreto è la collaborazione con la Fondazione Castellini – Scuola d’Arti e Mestieri, che si caratterizza per la sua attenzione al fenomeno e per un approccio innovativo e coinvolgente. Nello specifico, con le due classi seconde (indirizzo Operatore Grafico Ipermediale e Servizi di Vendita) sono coinvolte nella produzione di contenuti per diffondere il nostro messaggio. Perché partire proprio dagli studenti? Perché sono loro i primi a conoscere le ambizioni e le difficoltà di chi sta attraversando un momento di difficoltà ed è anche grazie a loro che possiamo comprendere in modo più olistico un giovane d’oggi. 

Ed è così che con la collaborazione con gli studenti della Scuola Castellini, dopo alcuni interventi frontali e la condivisione del progetto, sono nate idee, contenuti e visual che vogliono parlare a quei coetanei che stanno vivendo una realtà differente e che vogliono parlare, in modo più ampio, del fenomeno dei NEET per sensibilizzare comunità e territorio. 

Un ponte tra giovani e aziende

Uno degli aspetti più innovativi del nostro lavoro è il rapporto con le imprese locali. Creiamo un ponte tra le esigenze delle aziende e le aspirazioni dei giovani, costruendo percorsi su misura attraverso:

  • Ascolto delle aziende: incontri sul territorio per capire quali competenze servono realmente.
  • Formazione mirata: corsi su misura per sviluppare abilità tecniche e trasversali.
  • Inserimento personalizzato: tirocini, apprendistati e opportunità lavorative che valorizzino le scelte dei giovani.

A ottobre abbiamo lanciato Como TalentUP, il primo di una serie di incontri per mettere in contatto giovani e mondo del lavoro. Un’intera giornata dedicata all’ascolto e alla pratica, con laboratori organizzati dalle stesse aziende del territorio per offrire esperienze concrete.

Un cambiamento che parte dalla comunità

LevelUP non è solo un progetto di riattivazione, ma un vero laboratorio di innovazione sociale. Grazie a una rete solida di partner, adottiamo un approccio integrato basato su quattro pilastri: rete, comunicazione, empowerment ed expertise. Ogni giovane coinvolto ha la possibilità di costruire il proprio percorso con un supporto costante, dalla formazione all’inserimento lavorativo, fino al sostegno psicologico.

Con il sostegno della Fondazione Cariplo attraverso il bando “Neetwork in rete 2023”, vogliamo lasciare un segno duraturo nella vita di chi partecipa e nella comunità comasca. Perché il futuro si costruisce insieme, un passo alla volta.