Il progetto LevelUP nasce con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dei NEET, ovvero quei giovani della provincia di Como che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. Per farlo, partiamo proprio da loro: sensibilizzandoli su un problema più diffuso di quanto si creda e coinvolgendoli attivamente nella creazione di contenuti destinati ai loro coetanei.
Dopotutto, chi meglio dei ragazzi stessi può sapere come raggiungere e parlare a chi vive questa realtà? È proprio in questo contesto che la collaborazione con la Fondazione “G. Castellini” – Scuola d’Arti e Mestieri di Como si rivela fondamentale. Un luogo di confronto, di crescita e di progettazione condivisa, per costruire insieme messaggi che abbiano un impatto reale sulla comunità giovanile.
Dal territorio per il territorio
Grazie all’attenzione della scuola Castellini per le tematiche sociali e le dinamiche giovanili, sono stati strutturati percorsi mirati, con il supporto costante dei docenti e la supervisione di Luca De Maria, Coordinatore e Docente della scuola, da sempre attento alle problematiche del territorio e alle esigenze formative dei ragazzi.
Gli studenti delle classi seconde degli indirizzi Operatore Grafico Ipermediale e Servizi di Vendita, seguiti dalle docenti Elisabetta Barbaglia (Progettazione Grafica) ed Erika Mastromatteo (Digital Marketing), hanno preso parte a un processo di scambio e riflessione su alcune delle domande più complesse legate a LevelUP:
- Cosa pensa un giovane del proprio futuro?
- Dove cerca risposte alle incertezze della crescita?
- Quali sono le paure e i desideri che guidano le sue scelte?
Attraverso incontri con il corpo docenti – che hanno una visione d’insieme del fenomeno – e momenti di confronto diretto con gli studenti, il progetto ha permesso di trasformare la consapevolezza in azione. Perché spesso proprio chi sembra forte e determinato finisce per ingrossare, quasi senza accorgersene, i numeri delle statistiche sui NEET. E non perché manchino capacità o talento, ma perché manca la possibilità di sperimentare, di sbagliare, di trovare una direzione.
Il valore aggiunto della Scuola Castellini
Il coinvolgimento della Fondazione Castellini si distingue per il suo approccio innovativo alla didattica e per l’attenzione alle nuove generazioni, che va ben oltre il semplice apprendimento scolastico. La scuola non considera gli studenti come numeri, ma come persone con storie, contesti familiari e vissuti differenti. Formare un giovane non significa solo trasmettere competenze tecniche, ma educare cittadini consapevoli, capaci di affrontare le sfide del loro tempo.
In un’epoca in cui il fenomeno NEET è sempre più diffuso, la scuola ha scelto di non essere spettatrice, ma di agire concretamente. Il suo obiettivo è offrire ai ragazzi strumenti di crescita personale e professionale, fornendo loro uno spazio in cui possano sentirsi visti, ascoltati e stimolati a prendere in mano il proprio futuro.
Il contributo degli studenti: dalla teoria alla pratica
Dopo una prima fase di formazione e confronto, gli studenti hanno dato vita a contenuti multimediali pensati per parlare ai loro coetanei con un linguaggio autentico e diretto. Essere parte attiva di questo processo non solo ha reso la comunicazione più efficace, ma ha permesso ai ragazzi di sviluppare nuove competenze e consapevolezze.


La loro vicinanza al target di riferimento rappresenta un valore aggiunto inestimabile: sono loro i primi a comprendere le sfide e le difficoltà di chi vive una condizione di incertezza e quindi, sono anche i primi da coinvolgere attivamente per sensibilizzare circa l’importanza di momenti di condivisione e confronto, per non minimizzare il tema dei NEET che, come abbiamo approfondito in precedente articolo, vedi numeri molto alti in Lombardia e nella Provincia di Como .
Nel corso degli incontri, sono emerse fragilità spesso taciute: l’incertezza sul futuro, la paura del fallimento, la sensazione di non avere un posto definito nel mondo. Riconoscere che questi dubbi esistono è già un primo passo per superarli. Con il supporto dei docenti, ogni studente ha potuto mettere a frutto le proprie capacità per realizzare materiali che potessero fare la differenza per altri giovani nella stessa situazione.
Con il supporto dei docenti si è lavorato partendo proprio dalle competenze degli stessi studenti e studentesse, mettendo a frutto quelle che sono le loro esperienze e competenze: “Dal mio punto di vista, questo progetto è stato un perfetto esempio di come il digital marketing possa avere un impatto sociale concreto. Non si è trattato solo di apprendere nozioni teoriche, ma di applicarle in un contesto reale, con un obiettivo chiaro e tangibile. Gli studenti hanno sperimentato cosa significhi costruire un piano editoriale strutturato, ragionare sulle esigenze del pubblico di riferimento e scegliere i giusti strumenti di comunicazione” – Erika Mastromatteo, docente di Digital Marketing
Un percorso di crescita reciproca
La collaborazione tra LevelUP e la Fondazione Castellini è molto più di un’attività formativa. È un’occasione per riflettere sulle difficoltà che tanti giovani incontrano, per costruire reti di supporto e per ricordare che nessuno dovrebbe sentirsi solo nel proprio percorso di crescita.
Contrastare il fenomeno NEET significa creare ponti tra scuola, territorio e comunità, affinché ogni ragazzo e ragazza possa trovare il proprio posto nel mondo. La buona riuscita di progetto come LevelUP si misura nelle storie di chi, da una condizione di stallo, riesce a rimettersi in gioco.
Grazie a questa sinergia, la Fondazione Castellini conferma il suo ruolo di istituzione capace di innovare e adattarsi ai cambiamenti sociali. Perché investire nei giovani significa investire nel futuro di tutti.





